Giasl Vei del Buc

Mezzo di trasporto :zaino, passeggino, marsupio

Difficoltà: T

Dislivello: 200 MT.

Tempo di percorrenza:.1h

Periodo consigliato: da maggio ad ottobre {bonckometeo}2640{/bonckometeo}

Accesso stradale: vedi itinerario San Giacomo di Entracque  - Rif Soria Ellena

Descrizione itinerario: Lasciata l’auto si attraversa il ponte sul Torrente Gesso e si prosegue lunga lagias del vei del buc sottanocarreggiata, chiusa al traffico dei non autorizzati, lasciandosi sulla sinistra il “Campeggio Sotto Il faggio” e l’area attrezzata attigua. La strada sale nel bosco sino alle ex Palazzine Reali di Caccia oggi adibite a colonia dove l’asfalto cede allo sterrato, proseguendo sempre all’interno del bosco si guadagna un po’ di quota con una serie di tornanti per poi continuare sino al limitare del bosco al termine del quale si trova la meta.(4 Km circa dal posteggio).

Osservazioni: Il Gias del Vei del Bouc sottano e’ un’ampia distesa erbosa  percorsa nel centro da un torrente e con qualche albero qua e là dove trovare un po’ d’ombra nei periodi più caldi. La strada che lo raggiunge è percorribile in macchina dai pochi autorizzati perciò sempre in buone condizioni. Ciò lo rende un posto particolarmente adatto a picnic e ai bimbi e a chi desidera semplicemente riposarsi o prendere il sole senza andare a sudare su di una spiaggia sicuramente più affollata.

Quando abbiamo portato Jack qui la prima volta aveva appena compiuto i due mesi e abbiamo usato il passeggino, è stata una sudata ma ne è valsa come sempre la pena.


Lac del vei del Buc

Mezzo di trasporto :zaino, passeggino, marsupio

Difficoltà: E

Dislivello: 500 MT.

Tempo di percorrenza:.1,30h

Periodo consigliato: da giugno a settembre {bonckometeo}2640{/bonckometeo}

Descrizione itinerario: Dal Gias del Vei del Bouc sottano, dove si giunge tramite l’itinerario San Giacomo Gias del vei del Bouc sottanao ,al termine della carrozzabile che giunge da S. Giacomo di dipartono 2 sentieri Lac del vei del Bouc(cartello) prendiamo la diramazione di sinistra che inizia rapidamente a salire tramite una serie di tornanti nei pressi di una piccola faggeta, la mulattiera continua la sua ripida salita per dirigersi verso l’emissario del Lago del Vei del Bouc al bivio successivo (2030) si tiene la sinistra e in breve si Giunge al lago di origine glaciale.

Osservazioni: Secondo una leggenda il lago si sarebbe creato per proteggere la tomba del Vecchio del caprone, vei del bouc in dialetto locale, che abitava quei luoghi. Il laghetto e’ in buona parte circondato da prati e dopo la sudata per raggiungerlo sarà dura resistergli. Il sentiero che sale del Gias sottostante è molto battuto quindi sempre evidente ma non offre , se non in prossimità del lago, spazi sosta di buona qualità.

La cosa più “curiosa” è come Jack sia riuscito a resistere con i piedi nell’acqua gelida mentre quando fa il bagnetto se la temperatura non è quella giusta protesta vivacemente, certo la caccia alla rane invisibile è un attività che richiede sacrificio.

Il rifugio fu inaugurato il 10 settembre 1961 e legato al nome dell’alpinista cuneese di Edoardo (Dado) Soria, Ristrutturato nel 1979, al nome di Soria fu aggiunto quello dell'altro grande alpinista cuneese Gianni Ellena, autore con Soria di numerose "prime" nelle Alpi Marittime tra le quali quelle tracciate tra il 1929 e il 1932 sul Corno Stella.

 

Mezzo di trasporto zaino

Difficoltà: E

Dislivello:600 MT.

Tempo di percorrenza:.2 h

Periodo consigliato: da Maggio ad Ottobre {bonckometeo}2640{/bonckometeo}

Descrizione itinerario: Da S. Giacomo di Entracque, passata la baita Monte Gelas seguire la strada sterrata (cartello segnaletico) che sale nel vallone del Gesso della Barra per giungere sino al Gias Sterpis, ad un ora circa di cammino s’incontra a sinistra il sentiero (cartello) che porta al Gias della Siula , si prosegue sempre lungo la sterrata principale ignorandolo fino a raggiungere, dopo una serie di tornanti, il Pian del Praiet sopra il quale sorge visibile il rifugio.

Mezzo di trasporto :zaino.

Difficoltà: E

Dislivello: 500 MT.

Tempo di percorrenza:.1,30h

Periodo consigliato: da giugno a settembre {bonckometeo}2640{/bonckometeo}

Descrizione itinerario: Lasciata l'auto nell'ampio parcheggio si segue la mulattiera che sale verso nord lasciandosela alla sinistra per seguire il sentiero che dopo alcuni tornanti inizia a salire ripido fino ad incrociare (1h ) la vecchia strada di servizio, si prende a destra e dopo un tratto asfaltato che porta alla postazione di guardia alla diga ,si gira a sinistra (cartello).La strada prosegue aggirando l’invaso artificiale del Chiotas, dove si specchia la Serra dell’ Argentera, per giungere in breve al rifugio Genova

 

Pallini Rossi Tour 

Lago del Claus

Una bella traversata di 6 giorni dalle Valle delle Meraviglie alla Valle Stura di Demonte traversando tutta la Valle Gesso.

I Pallini rossi , l'assenza di una meta e il tempo a disposizione sono stati i tre eletti chiave che hanno caratterizzato questa traversata. Il tempo a disposizione è un vincolo da cui edifficile liberarsi per i più. L'assenza di una meta e l'aver deciso di raggiungere il punto di partenza con mezzi pubblici eliminando così la necessità di "ripassare da via" a ritirare la macchina crea qualche sbattimento in più ma da molta libertà d'azione. Non ci sono tappe da rispettare posti da raggiungere per forza e così ogni giorno si può decidere per il sucessivo  seguendo un idea, il sole, una cima che ci piace o incuriosisce. I pallini rossi sono il tratto che sulle cartine indica le "tracce di sentiero" e sono diventati la mia "strada" dove possibile, dandomi la possibilità di tornare in posti già molte volte bazzicati ma in modo diverso.

 

Come al solito mi sono portato dietro tutto il necessario per i giorni previsti, tenda , cibo etc etc. Nella traccia dell'intinerario sotto riportata indico tra parentesi i rifugi più vicini e comodi per chi preferisse questa soluzione.

 

Chi fosse interessato non esiti a contattarmi.

 

Mezzo di trasporto: zaino,piedi

Difficoltà: E

Dislivello: 464 MT.

Tempo di percorrenza:.1 ½ h

Periodo consigliato: da giugno a settembre {bonckometeo}vinadio{/bonckometeo}

Descrizione itinerario: Da Besmorello si procede per la carrareccia (cartello) che risale conLaghi del Ischiator - Settembre 2007 008 una serie di larghi tornanti la parte bassa del vallone, evitando le diramazioni secondarie si giunge ad una sbarra (Raggiungibile anche in macchina) che preclude l’accesso ai non autorizzati. Si continua sulla sterrata, della quale sono possibili poche e ripide scorciatoie, accompagnati alla nostra sinistra dal torrente che scende dal pianoro soprastante sino a raggiungere il pianoro stesso. Si traversa il torrente su di un pontile di legno dove lasciatasi la sterrata si segue il sentiero che traversa la conca erbosa sul lato sinistro, lasciandosi alle spalle alcune baite il percorso giunge sino alla base del dosso roccioso sul quale sorge il rifugio, lo si aggira a sinistra e in breve si raggiunge la meta.

Accesso stradale: da Borgo S. Dalmazzo (vedi accesso stradale itinerario n.20) si prende a destra in direzione Demonte (SS21)si attraversano gli abitati di Gaiola ,Moiola ,Demonte ,Aisone (25 Km da Borgo S. Dalmazzo) e Vinadio per prendere a sinistra dopo circa 5 Km la SP238 in direzione Bagni di Vinadio giunti alla quale si procede un chilometro giungendo a Besmorello . {mosmap ||lat='44.297009'|lon='7.070646'}

 

Osservazioni: Buona parte del percorso si sviluppa lungo una strada sterrata totalmente esposta al sole che sulla quale il bambino può essere lasciato camminare. La prima parte del percorso non a caratteristiche particolari sulle quali vale la pena soffermarsi, l’importante è non fermarsi alla prima impressione, perché quando si arriva al Laghi del Ischiator - Settembre 2007 023pianoro la musica cambia. Il rifugio bianco e azzurro dalla forma slanciata , sorge su di un poggio roccioso sulla sponda settentrionale del Lago Inferiore dell’Ischiator da cui domina il pianoro erboso sottostante dando a tutto l’insieme un aspetto molto “fiabesco”. Il rifugio molto frequentato dagli scialpinisti apre già ad inizio primavera è quindi un buon riferimento per avere informazioni sulle condizioni della zona, non effettua servizio ristorante ma dovrebbe consentire l’uso cucina,( dico dovrebbe perché negli ultimi anni è passato da non gestito a gestito con servizio ristorante a gestito senza servizio ristorante conviene quindi telefonare ed informarsi al momento) e possiede camere a quattro letti, cosa chiedere di più per tentare un “tranquillo week-end di montagna”.V olendo rilassarsi .conviene sostare nei pressi del Lago poco prima del rifugio dove il manto erboso è più confortevole rispetto alle rocce circostanti il rifugio.

Ricordo il giorno della nostra gita come uno dei più caldi , visto lo scarso dislivello siamo partiti più tardi del solito e il tratto sullo sterrato era un forno, per fortuna usciti dalla parte bassa del vallone una leggera brezza rinfrescava un po’ l’aria


 


Mezzo di trasporto: zaino,piedi

Difficoltà: E

Dislivello: 464 MT.

Tempo di percorrenza:.1 ½ h

Periodo consigliato: da giugno a settembre

Descrizione itinerario: Da Besmorello si procede per la carrareccia (cartello) che risale con una serie di larghi tornanti la parte bassa del vallone, evitando le diramazioni secondarie si giunge ad una sbarra (Raggiungibile anche in macchina) che preclude l’accesso ai non autorizzati. Si continua sulla sterrata, della quale sono possibili poche e ripide scorciatoie, accompagnati alla nostra sinistra dal torrente che scende dal pianoro soprastante sino a raggiungere il pianoro stesso. Si traversa il torrente su di un pontile di legno dove lasciatasi la sterrata si segue il sentiero che traversa la conca erbosa sul lato sinistro, lasciandosi alle spalle alcune baite il percorso giunge sino alla base del dosso roccioso sul quale sorge il rifugio, lo si aggira a sinistra e in breve si raggiunge la meta.

Accesso stradale: da Borgo S. Dalmazzo (vedi accesso stradale itinerario n.20) si prende a destra in direzione Demonte (SS21)si attraversano gli abitati di Gaiola ,Moiola ,Demonte ,Aisone (25 Km da Borgo S. Dalmazzo) e Vinadio per prendere a sinistra dopo circa 5 Km la SP238 in direzione Bagni di Vinadio giunti alla quale si procede un chilometro giungendo a Besmorello .

Osservazioni: Buona parte del percorso si sviluppa lungo una strada sterrata totalmente esposta al sole che sulla quale il bambino può essere lasciato camminare. La prima parte del percorso non a caratteristiche particolari sulle quali vale la pena soffermarsi, l’importante è non fermarsi alla prima impressione, perché quando si arriva al pianoro la musica cambia. Il rifugio bianco e azzurro dalla forma slanciata , sorge su di un poggio roccioso sulla sponda settentrionale del Lago Inferiore dell’Ischiator da cui domina il pianoro erboso sottostante dando a tutto l’insieme un aspetto molto “fiabesco”. Il rifugio molto frequentato dagli scialpinisti apre già ad inizio primavera è quindi un buon riferimento per avere informazioni sulle condizioni della zona, non effettua servizio ristorante ma dovrebbe consentire l’uso cucina,( dico dovrebbe perché negli ultimi anni è passato da non gestito a gestito con servizio ristorante a gestito senza servizio ristorante conviene quindi telefonare ed informarsi al momento) e possiede camere a quattro letti, cosa chiedere di più per tentare un “tranquillo week-end di montagna”.V olendo rilassarsi .conviene sostare nei pressi del Lago poco prima del rifugio dove il manto erboso è più confortevole rispetto alle rocce circostanti il rifugio.

Ricordo il giorno della nostra gita come uno dei più caldi , visto lo scarso dislivello siamo partiti più tardi del solito e il tratto sullo sterrato era un forno, per fortuna usciti dalla parte bassa del vallone una leggera brezza rinfrescava un po’ l’aria

Ubac

Bell' trinagolo tra Italia e Farncia per i "soliti posti" da diverse angolazioni.Passo della Lausa dal Passo di Vens

  • Partenza Prati del Vallone Rif Talarico 1720 slm
  • Rif della Lausa 2400 slm
  • Biv Vigna / Colle della Lausa 2880 slm
  • Testa della Ubac 2991 slm
  • Biv Vigna / Colle della Lausa 2880 slm
  • conca detritica terminale del Vallone di Pontebernardo 2550 slm
  • Col de Vens 2790 slm
  • Cime de Vens 2952 slm
  • Prati del Vallone Rif Talarico1720 slm

Dislivello Totale c.a. 1700 mt. tempo indicativo 6/8 h

 

Corborant

Come al solito si parte con un idea e si arriva con un'altra, e cosi la semplice salita e discesa dal Corborant e diventata un piacevole anello.

  • Partenza S.Bernolfo 1702 slmCorborant - Ottobre 2011-22Vetta Corborant - Ottobre 2011
  • Laghi Lausfer inf. 2297 slm
  • Cima del Corborant 3010 slm
  • Discesa al bivio per Passo di Barbacana 2340 slm
  • Passo di Barbacana 2585 slm
  • Cima di Collalunga 2758 slm
  • Lago di collalaunga 2428 slm
  • Lago di San Bernolfo 1950 slm
  • Arrivo San Bernolfo 1702 slm

Dislivello totoale ca. 1800 mt tempo indicativo 6/8 h

Da San Bernolfo passato il bivio per il RIf Alexandris Foches si prosegue per la sterrata che sale verso il passo di Barbacana con lunghi tornanti tagliati da scorciatoie.A quota 2300 ca, su terreno pietroso, si giunge ad un bivio dove si prosegue verso destra sini a giungere al Lago  Lausfer inf (2297 slm).

 

Lago inf valscura

L'idea originale era salire al Malinvern per la diretta e scendere dalla normale, poi avendo mancato il bivio a causa della scarsa segnaletica si è trasfrormato in salia e discesa x la normale.

 

  • Partenza Vallone di Rio freddo 1540 m slmLago del Malinvern - Ago 2011Rif Citta d Ceva 1839 m slm
  • Lago del Malinvern 2122 m slm
  • Colletto di Valscura 2570 m slm
  • Lago inf di Valscur  2265 m slm
  • Lago sup Valscura 2439 m slm
  • Malinvern cima NO 2931 m slm

Dislivello andata c.a 1700 salita 300 discesa 
Dislivellto totale 2000

 

 

 

 

Un anello di 4 giorni e 3 notti tra Italia e Francia tra laghi alpini e panorami mozzafiato


1° Giorno S.Bernolfo - Ref de RabounsLac de Rabouns Disvlivello: + 1220 mt. -400 mt.
Tempo: 5/6 h
S.Bernolfo 1702 slm (START)
Laghi Lausfer 2560 slm (1)
Passo del Corborant 2925 slm (2)
Ref de Rabouns 2523 slm (TAPPA 1)